Meeting Transnazionale 27/11/17 – 28/11/17

TRANS to WORK – Work based Learning in Architecture, Engineering and Construction (AEC) Industry: the transition of young people to Work

Project No. 2017-1IT01-KA202-006112 – CUP G36J17000770006

Co-funded by the Erasmus+ Programme of the European Union

 

Lunedi 27 e martedì 28 Novembre si è svolto presso la sede di I.I.PLE (Istituto Professionale Edile di Bologna) il Meeting transnazionale di avvio del Progetto TRANS to WORK – Work Based Learning in Architecture, Engineering and Construction (AEC) Industry: the transition of youngpeople to Work, di cui il Centro ricerche Documentazione e Studi (CDS) è Partner insieme a IRES Emilia Romagna, alla FundacionLaboral de la Construccion (Spagna) e a Vilnius Builders Training Centre (Lituania). Il progetto si pone l’obiettivo di valorizzare, rinforzare e strutturare l’apprendimento basato sul lavoro (Work-Based Learning) nell’ambito di percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) rivolti ai giovani di età compresa fra i 18-35 anni (livello EQF 4-5-6), in particolare in quei settori produttivi che evidenziano un gap di competenze e scarsa propensione al cambiamento. Per raggiungere tali obiettivi il progetto prevede una forte collaborazione tra le imprese della filiera delle costruzioni, gli operatori della formazione professionale e le parti sociali – Sindacato e Associazioni datoriali. Il settore produttivo preso a riferimento, è il settore delle costruzioni nella sua accezione più innovativa Architecture, Engineering and Construction (AEC) Industry.

I risultati che il progetto intende raggiungere sono relativi:

  • all’adozione di un modello formativo di apprendimento basato sul lavoro condiviso dal partenariato; di strumenti innovativi a supporto del modello WBL, ovvero di una App che potrà contenere informazioni relative alla conoscenze acquisite (formali e informali), strumenti di valutazione, abilità e competenze che gli studenti sviluppano nella loro esperienza in alternanza progettata affinché possa avere un esito di transizione al lavoro (ad esempio Alto Apprendistato).
  • Alla crescita culturale/tecnologica dell’impresa: i giovani posso svolgere un ruolo chiave nelle imprese edili, in particolare nelle PMI della filiera, in quanto possono introdurre alcuni elementi innovativi a sostegno della crescita dell’azienda stessa, con maggior riferimento ai processi di digitalizzazione (B.I.M.- Building Information Modeling). In tal modo si possono creare le condizioni per rendere ottimale il processo di transizione al lavoro (trasformazione del “tirocinio” in lavoro “vero”, contrattualizzato).
  • Alla spendibilità professionale dei corsisti: la proposta progettuale è orientato a sviluppare partenariati di Imprese e Centri di Formazione professionali (nel nostro caso Scuole edili e/o Istituti di Formazione professionale similari) tesi a promuovere l’apprendimento basato sul lavoro in tutte le sue forme, con particolare attenzione alla transizione al lavoro, in posizioni lavorative di qualità.
  • Alla formazione dei formatori(coordinatori, tutor, progettisti della formazione) che gestiscono i processi di apprendimento sul lavoro e la transizione al lavoro, nell’ambito dei percorsi di formazione professionale.
  • Alla individuazione di proposte che consentano di adeguare le qualifiche professionali connesse al settore edile, nella sua accezione di Architecture, Engineering and Construction (AEC) Industry, alla luce delle trasformazioni in atto con particolare riferimento alla digitalizzazione del cantiere e del processo edile ed alla conseguente riconfigurazione di alcuni profili professionali (connessa all’introduzione del Building Information Modeling – BIM).I risultati che il progetto intende raggiungere sono relativi:
    • all’adozione di un modello formativo di apprendimento basato sul lavoro condiviso dal partenariato; di strumenti innovativi a supporto del modello WBL, ovvero di una App che potrà contenere informazioni relative alla conoscenze acquisite (formali e informali), strumenti di valutazione, abilità e competenze che gli studenti sviluppano nella loro esperienza in alternanza progettata affinché possa avere un esito di transizione al lavoro (ad esempio Alto Apprendistato).
    • Alla crescita culturale/tecnologica dell’impresa: i giovani posso svolgere un ruolo chiave nelle imprese edili, in particolare nelle PMI della filiera, in quanto possono introdurre alcuni elementi innovativi a sostegno della crescita dell’azienda stessa, con maggior riferimento ai processi di digitalizzazione (B.I.M.- Building Information Modeling). In tal modo si possono creare le condizioni per rendere ottimale il processo di transizione al lavoro (trasformazione del “tirocinio” in lavoro “vero”, contrattualizzato).
    • Alla spendibilità professionale dei corsisti: la proposta progettuale è orientato a sviluppare partenariati di Imprese e Centri di Formazione professionali (nel nostro caso Scuole edili e/o Istituti di Formazione professionale similari) tesi a promuovere l’apprendimento basato sul lavoro in tutte le sue forme, con particolare attenzione alla transizione al lavoro, in posizioni lavorative di qualità.
    • Alla formazione dei formatori(coordinatori, tutor, progettisti della formazione) che gestiscono i processi di apprendimento sul lavoro e la transizione al lavoro, nell’ambito dei percorsi di formazione professionale.
    • Alla individuazione di proposte che consentano di adeguare le qualifiche professionali connesse al settore edile, nella sua accezione di Architecture, Engineering and Construction (AEC) Industry, alla luce delle trasformazioni in atto con particolare riferimento alla digitalizzazione del cantiere e del processo edile ed alla conseguente riconfigurazione di alcuni profili professionali (connessa all’introduzione del Building Information Modeling – BIM).

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